La via Di Bartolo come un museo a cielo aperto

Redazione

Gela – Il Presidente della Regione, Nello Musumeci a Gela per mantenere la promessa proferita lo scorso anno.  Attenzione massima sul tema dei beni culturali. Confermato il finanziamento di tre milioni di euro per la ristrutturazione del Museo archeologico regionale, il ritorno della Nave arcaica con la Mostra Ulisse che si terrà a Gela in aprile e la realizzazione del museo a cielo aperto in via Di Bartolo, dove è stato trovato il cimitero dei bambini, con una pavimentazione di vetro per fruire degli scavi sottostanti.

“Una giornata importante per la nostra città: con estrema chiarezza è venuto fuori l’obiettivo della Regione, con buona pace di chi lo ha più volte messo in dubbio”. Il Sindaco Lucio Greco è oltremodo soddisfatto dei risultati dell’incontro che si è svolto al parco archeologico e al quale hanno presenziato il Governatore della Sicilia Nello Musumeci e l’assessore regionale ai Beni Culturali Alberto Samonà con il suo dirigente generale Sergio Alessandro. Insieme a loro, tra gli altri, anche la Soprintendente Daniela Vullo e il direttore del parco archeologico, Luigi Gattuso, per quella che è stata la naturale prosecuzione dei confronti avuti a Palermo nei mesi scorsi, l’ultimo dei quali a settembre.

Quattro le importanti notizie ufficializzate dal Presidente Musumeci.

  • La nave greca rientrerà a Gela non appena (a fine mese) terminerà la mostra di Forlì, e sarà al centro di un’altra mostra dedicata al mito di Ulisse, al viaggio e al Mediterraneo. L’esposizione durerà circa 4 mesi, a partire dalla fine di aprile 2021, e sarà la Regione a farsi carico delle spese di allestimento. Sarà realizzata in uno spazio che sarà ricavato per l’occasione a Bosco Littorio. Una location di 400 mq circa, di certo non casuale. Al largo di Bosco Littorio infatti, la nave naufragò poco prima di arrivare al porto di Gela.
  • Una volta terminata la mostra, il relitto della nave greca rimarrà a Bosco Littorio perchè proprio lì nascerà il Museo del Mare, che costerà quasi 4 milioni e per il quale c’è già il decreto di finanziamento.
  • Per quanto riguarda, invece, il museo archeologico, il Ministero dei Beni Culturali ha approvato il progetto di variante e l’importo del finanziamento è di 3,5 milioni a carico del PON Cultura. Il progetto sarà a cura del direttore Gattuso e sarà consegnato a dicembre.
  • Scavi archeologici della necropoli di via Di Bartolo: entro la fine dell’anno avranno inizio i lavori di musealizzazione, interamente finanziati da Open Fiber per 120mila euro. La Soprintendenza vigilerà sull’opera.

“Questa nave è patrimonio universale, – ha detto il Governatore – e faremo di tutto per organizzare e promuovere un evento all’altezza, in collaborazione con il comune di Gela, in rappresentanza del quale ringrazio il Sindaco Lucio Greco”.

Il primo cittadino, la dr.ssa Vullo e l’arch. Gattuso faranno parte del comitato scientifico che, con l’assessore Samonà e il prof. Gianfranco Brunelli, il curatore della mostra di Forlì, avrà il compito di procedere alla selezione dei reperti provenienti da collezioni pubbliche e private da esporre insieme alla nave. Il comitato raggrupperà i maggiori esperti nel campo della cultura e dell’archeologia siciliane e si riunirà già nei prossimi giorni. All’organizzazione dell’evento, che avrà valenza internazionale, prenderà parte pure l’arch. Alessandro Lucchi, che ha curato la parte espositiva della mostra di Forlì. La struttura che sarà allestita a Bosco Littorio sarà caratterizzata da container, ferro e vetro, niente cemento. La nave, lunga circa 70 mq, sarà posizionata al centro, tutt’intorno proiezioni e richiami ai temi del viaggio, delle antiche divinità, dell’importanza del ritorno.

“Manteniamo così, com’è nostra abitudine, l’impegno preso mesi fa – hanno concluso Musumeci e Samonà – a dimostrazione del fatto che il governo regionale ha grandissima attenzione per la cultura e per la città di Gela”.

“Grazie a chi ha già contribuito e a chi ancora lo farà affinchè i tempi vengano rispettati e l’attenzione resti massima per rilanciare l’immagine della città e assecondarne la vocazione turistica sepolta da decenni, – ha aggiunto Greco – restituendole il posto di prestigio che aveva all’interno della Magna Grecia. Il nostro obiettivo è quello di inserire Gela in un percorso turistico del quale saranno chiamati a far parte anche altri comuni vicini, per far si che in occasione della mostra i visitatori possano spostarsi e scoprire tutto il territorio. Non ho mai avuto dubbi sul fatto che il governo regionale avrebbe mantenuto la parola, e sono sicuro che lo farà anche con tutti gli altri progetti che inaugureranno ufficialmente la fase post industriale”.

La mostra di Forlì si avvia a chiudere con oltre 60mila presenze, un numero che sicuramente sarebbe stato più alto se non fosse arrivata la pandemia a stravolgere le nostre esistenze. “Grazie per averci dato in prestito questa nave, – ha commentato il prof. Gianfranco Brunelli – oggi, con la mia presenza, vi restituisco un atto di fiducia”.

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